Medicina estetica secondo Healthy Smile

Non vogliamo cambiarti il viso. Vogliamo evitare che smetta di rappresentarti.

Il viso non invecchia tutto nello stesso modo. Può cambiare la qualità della pelle, la mimica, il sostegno, i volumi — oppure il sorriso che regge la parte inferiore del volto.

Per questo non partiamo dal trattamento. Partiamo da ciò che è cambiato — e da ciò che invece non va toccato.

La valutazione

Prima misuriamo. Poi decidiamo se fare qualcosa.

Un volto si giudica male a memoria. Per questo la valutazione parte da dati, non da impressioni: a seconda del caso può comprendere fotografie standardizzate, l'osservazione della qualità della pelle — idratazione e luminosità — della compattezza e della lassità dei tessuti, della mimica, dei volumi e delle proporzioni, del sostegno dato dai denti e dal sorriso, e il confronto con come eri prima.

Serve a rispondere a una domanda sola: che cosa è cambiato davvero? Non tutto ciò che non ci piace di noi è un cambiamento, e non tutto ciò che è cambiato va corretto.

Se rispetto alla situazione iniziale non è cambiato nulla, non facciamo nulla.

Se dalla valutazione risulta che non ti serve alcun trattamento, la valutazione del volto non la paghi. Vale per la valutazione di medicina estetica: le visite e le cure odontoiatriche seguono le condizioni dello studio.

Il percorso

Partiamo sempre dal gradino più basso capace di produrre il risultato che cerchi.

Cinque livelli, dal meno invasivo al più specifico. Non sono un listino: sono l'ordine in cui ragioniamo.

  1. 01

    Mantenere

    Proteggere ciò che funziona ancora, osservare nel tempo e rallentare il cambiamento invece di rincorrerlo. È il gradino che quasi nessuno propone, ed è quello che per molte persone basta.

  2. 02

    Rigenerare

    Lavorare sulla qualità della pelle: idratazione, luminosità, capacità biologica dei tessuti di rispondere. Spesso quello che leggiamo come «invecchiamento» è soprattutto una pelle che non sta più bene.

  3. 03

    Stimolare

    Quando la pelle ha bisogno di uno stimolo più profondo, si valutano il microneedling e le tecnologie medicali non invasive. Si sale qui solo se il gradino precedente non è stato sufficiente.

  4. 04

    Riequilibrare

    Interventi sulla mimica o sui volumi — anche con tossina botulinica o filler — soltanto quando la valutazione indica che sono loro la causa reale di ciò che percepisci, non un modo rapido per mascherarla.

  5. 05

    Integrare sorriso e volto

    Valutare se il cambiamento del terzo inferiore dipenda anche da denti consumati, perdita di sostegno, posizione del sorriso o riduzione della dimensione verticale. È il gradino che possiamo salire perché siamo anche uno studio odontoiatrico.

Non si sale automaticamente. Ci fermiamo al primo livello che produce un risultato naturale e sufficiente.
Da dove si parte

Non devi sapere quale trattamento ti serve. Devi solo raccontarci cosa è cambiato.

Scegli la frase che ti somiglia di più: ci scrivi su WhatsApp con quella già impostata, e alla valutazione partiamo da lì.

Gli strumenti disponibili

I trattamenti sono strumenti. Non punti di partenza.

Quello che segue è ciò che possiamo usare, non ciò che ti proporremo. L'indicazione, la combinazione e l'opportunità di ciascuno si stabiliscono in valutazione, sulla singola persona.

Tecnologie medicali non invasive

Trattamenti che agiscono senza incisione, per stimolare la risposta dei tessuti.

Come funziona un percorso non invasivo →

Biorevitalizzazione

Interventi mirati alla qualità e all'idratazione della pelle, sul gradino della rigenerazione.

Microneedling

Stimolo meccanico dei tessuti, valutato quando la sola rigenerazione non è sufficiente.

Tossina botulinica

Atto medico che agisce sulla mimica. Si considera quando è la mimica la causa del segno.

Filler

Atto medico che agisce sui volumi. Si considera dopo aver compreso perché quel volume è cambiato.

Percorsi combinati

Più strumenti insieme, solo dove la valutazione clinica lo indica e lo rende opportuno.

Valutazione integrata sorriso–volto

L'analisi del terzo inferiore insieme a denti, sostegno e sorriso. È il nostro punto di partenza.

La scelta nasce dalla valutazione, non dal trattamento del momento.
I nostri no

Ci riconosci anche da quello che scegliamo di non fare.

Il nostro punto di osservazione

Un volto non finisce alla bocca. Un sorriso non vive separato dal volto.

Siamo uno studio odontoiatrico oltre che estetico, e questo cambia da dove guardiamo. Alcuni cambiamenti del terzo inferiore possono dipendere anche da fattori che stanno sotto la pelle, non sulla pelle:

Non è sempre così, e nessuna di queste cose si può stabilire a distanza o guardando una foto. Il punto è un altro: possiamo verificarlo prima di intervenire sul viso, invece di scoprirlo dopo.

Domande

Quello che ci chiedono più spesso.

Devo sapere già quale trattamento desidero?

No, e anzi è meglio di no. Alla valutazione ti chiediamo di raccontarci cosa è cambiato e cosa noti quando ti guardi. Individuare l'eventuale trattamento è un nostro compito, non tuo, e viene dopo.

La valutazione porta necessariamente a un trattamento?

No. Uno degli esiti possibili — e non raro — è che non sia indicato alcun trattamento. In quel caso la valutazione di medicina estetica non viene addebitata.

Perché valutate anche denti e sorriso?

Perché alcuni cambiamenti del terzo inferiore del volto possono dipendere anche da usura dentale, perdita di sostegno o modificazioni del sorriso. Non è sempre la causa, ma è una possibilità che preferiamo escludere prima di intervenire sulla pelle o sui volumi.

Qual è la differenza fra tecnologie, biorevitalizzazione, microneedling, botulino e filler?

Agiscono su piani diversi. Alcuni lavorano sulla qualità della pelle, altri stimolano i tessuti in profondità, altri ancora sulla mimica o sui volumi. Sono strumenti differenti per obiettivi differenti: quale sia indicato, e se lo sia, dipende dalla singola persona e si stabilisce in valutazione clinica.

È possibile combinare più trattamenti?

In alcuni casi sì, in altri no. La combinazione va valutata clinicamente caso per caso, considerando indicazioni e controindicazioni individuali. Non è una scelta che si possa fare a distanza.

Come vengono controllati i cambiamenti nel tempo?

Quando è utile utilizziamo fotografie standardizzate, così da confrontare la situazione attuale con quella iniziale invece di affidarci all'impressione del momento. È lo stesso principio della scheda con cui seguiamo i denti nel tempo.

Il primo passo

Il primo appuntamento non serve a scegliere un trattamento. Serve a capire cosa è cambiato e se vale la pena intervenire.

Se la risposta è che non serve niente, l'abbiamo già scritto sopra: la valutazione del volto non la paghi.

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