Odontoiatria

Allineatori trasparenti a Torino

Allineatori trasparenti.
Partiamo dal tuo sorriso.

Valutazione ortodontica con scansione digitale delle arcate e teleradiografia. Capisci se gli allineatori sono indicati per te, quali risultati puoi ottenere, i tempi e il costo del tuo trattamento.

Casi light da 1.500 €
Piani di pagamento da 80 €/mese.

Il costo totale e le condizioni di pagamento vengono definiti dopo la valutazione, in base al tuo caso.

Valutazione, scansione digitale e teleradiografia: 15 €

Concordiamo insieme la data della valutazione.

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Costi chiari

Quanto costano gli allineatori trasparenti?

Un piccolo riallineamento e un trattamento ortodontico completo richiedono tempi e numeri di allineatori diversi. Il costo del tuo piano viene definito dopo la valutazione, in base a ciò che serve nel tuo caso.

Casi light
da 1.500 €
Piani di pagamento da 80 €/mese

Il prezzo di partenza di 1.500 € si riferisce ai casi light, con disallineamenti lievi. Per i casi più articolati il costo può essere superiore. Il costo totale e le prestazioni comprese vengono definiti nel preventivo dopo la valutazione. 80 €/mese è la rata di partenza dei piani di pagamento, non il costo totale del trattamento.

Importo e numero delle rate, eventuale anticipo e condizioni del piano di pagamento vengono definiti nel preventivo.

Prima si capisce, poi si sceglie

Non devi decidere oggi se mettere gli allineatori.

La prima valutazione serve a capire se ne vale la pena nel tuo caso. Ricevi le informazioni necessarie per decidere con calma, senza alcun obbligo di iniziare il trattamento.

Scansione digitale

Guardiamo il tuo sorriso senza impronte tradizionali

Acquisiamo digitalmente le arcate e valutiamo denti, gengive e occlusione.

Valutazione completa

Non raddrizziamo denti alla cieca

Consideriamo anche il morso, il profilo del viso e ciò che è realmente correggibile.

Risultato possibile

Vedi la direzione prima di iniziare

Ti spieghiamo il risultato perseguibile, i limiti e le alternative sensate per il tuo caso.

Tempi e costi

Il preventivo arriva dopo averti valutato

Definiamo durata e costo complessivo prima che tu scelga se iniziare.

Non solo estetica

Denti dritti si puliscono meglio e durano di più.

Nessuno entra qui dicendo «vorrei ridurre l’accumulo di placca fra gli incisivi». Si viene perché i denti davanti non piacciono, perché nelle foto si vedono, perché ridendo ci si mette la mano davanti alla bocca. Sono ottime ragioni.

Poi succede anche dell’altro, e nessuno te lo racconta: quando i denti si mettono in fila si puliscono meglio, si consumano in modo più uniforme e durano di più. Non è il motivo per cui sei venuto, ma è quello che ti resta fra vent’anni.

Igiene

Dove lo spazzolino non arriva

Due denti accavallati creano una zona che nessuno spazzolino raggiunge davvero. Lì la placca resta, e da lì partono le carie fra un dente e l’altro e le gengiviti che non passano mai del tutto. Non è una questione di quanto ti lavi i denti: è una questione di dove puoi arrivare.

Carico

Denti che si consumano a velocità diverse

Quando il morso non distribuisce bene le forze, alcuni denti ne prendono molte più di altri. Sono quelli che si scheggiano, si appiattiscono prima, e sotto i quali a volte la gengiva comincia a ritirarsi.

Tempo

I denti si spostano anche dopo i vent’anni

L’affollamento degli incisivi inferiori arriva spesso in età adulta, anche a chi da ragazzo aveva i denti dritti. Non è colpa tua, non è un peggioramento improvviso, e da solo non si ferma.

Ordine

Prima di ricostruire, mettere in ordine

Se un dente va ricostruito o incapsulato, farlo mentre è fuori posto significa costruire storto su storto. Spesso conviene spostarlo prima: si toglie meno dente e il lavoro dura di più.

Limiti

Cosa si può spostare, e fin dove.

Con gli allineatori si trattano bene l’affollamento, gli spazi fra i denti, le rotazioni, diversi morsi profondi e una parte dei morsi crociati. Sono molti casi, ma non tutti.

  • Se il problema è nella posizione delle ossa e non dei denti, spostare i denti nasconde lo squilibrio invece di risolverlo.
  • Alcuni movimenti si ottengono meglio con l’apparecchio fisso. In quei casi te lo diciamo, anche se significa proporti una cosa diversa da quella per cui sei venuto.
  • In un numero ristretto di situazioni la risposta corretta è chirurgica, e non passa da noi.

Gli allineatori sono uno strumento: vanno bene per certe cose e non per altre. Capire in quale dei due casi rientri tu è esattamente a questo che serve la visita.

L’altra metà del discorso

E poi c’è il viso.

Fin qui i motivi per cui un dentista ti dice di allineare. Ce n’è un altro, di cui si parla molto meno, e che di solito si considera roba da medicina estetica.

Il labbro superiore poggia sugli incisivi: sono loro a tenerlo in fuori. Se i denti arretrano, si consumano o si stringono, il labbro perde spessore e si ripiega su se stesso.

È lo stesso motivo per cui il viso di una persona che ha perso i denti cambia in modo così evidente. Negli altri casi non è drammatico, è graduale: l’arcata si restringe di qualche millimetro negli anni, i denti si inclinano verso l’interno, il labbro trova meno sostegno, le pieghe intorno alla bocca diventano più marcate. Non succede in un giorno, e proprio per questo non lo si collega mai ai denti.

Sostegno

Il rossetto che «sbava» nelle righe verticali

Quelle righe sottili sopra il labbro dipendono dall’età, dal sole, dal fumo. Ma anche da quanto tessuto c’è sotto a tenerlo teso. Un labbro senza appoggio si raccoglie, e le righe si avvicinano fra loro.

Ampiezza

Gli angoli scuri ai lati del sorriso

Quando l’arcata è stretta, fra i denti e le guance restano due spazi in ombra. Il sorriso sembra più piccolo del viso che lo contiene. Allargare l’arcata, quando è possibile farlo, riempie quegli spazi.

Altezza

Denti consumati, terzo inferiore che si accorcia

Chi digrigna consuma i denti in altezza. Millimetro dopo millimetro il mento si avvicina al naso, i solchi ai lati della bocca si approfondiscono e il viso sembra «chiuso». Qui gli allineatori da soli non bastano: serve ricostruire quello che manca. Ma la diagnosi parte dallo stesso posto.

Onestà

Quello che non è.

Non è un lifting. Non cancella le rughe. Non sostituisce la medicina estetica e non promette di ringiovanirti il viso.

L’effetto sul volto esiste, ma dipende interamente da dove parti: in qualcuno è visibile, in qualcun altro è minimo. Chiunque ti prometta un risultato estetico preciso prima di averti guardato in bocca ti sta vendendo qualcosa.

Quello che possiamo dirti con certezza è un’altra cosa: gli allineatori lavorano sulla struttura, non sul rivestimento. E nessun filler può sostenere un labbro da dietro, perché quel posto lì è dei denti.

Il percorso

Prima si guarda. Poi si decide se ha senso.

01

Visita e scansione

Nessuna pasta da mordere: una scansione digitale delle arcate. Guardiamo i denti, le gengive, come chiudi, e come tutto questo si appoggia al tuo viso.

02

Il piano, prima di iniziare

Vedi la simulazione del movimento e il punto di arrivo previsto. Se il punto di arrivo non ti convince, non si comincia. Preventivo e tempi te li diamo alla fine della visita, non «nei prossimi giorni».

03

Le mascherine

Trasparenti, si tolgono per mangiare e per lavare i denti. Vanno portate quasi tutto il giorno: è l’unica vera fatica del percorso, ed è giusto che tu lo sappia prima e non dopo.

04

La contenzione

Finito l’allineamento, i denti tendono a tornare dov’erano. Senza contenzione il lavoro si perde. Non è un accessorio da vendere a parte: fa parte del trattamento e ne parliamo dal primo giorno.

I nostri no

Ci riconosci anche da quello che scegliamo di non fare.

  • Non allineiamo denti su gengive infiammate. Prima si spegne l’infiammazione, poi si muove.
  • Non diciamo «sei mesi» prima di aver visto le tue arcate. Il numero dipende da te, non dal listino.
  • Se il problema è scheletrico e non dentale, te lo diciamo. Anche quando la risposta è che gli allineatori non bastano.
  • Non usiamo l’ortodonzia per mascherare qualcosa che andrebbe curato. Un dente storto sopra una carie resta una carie.

Un discorso solo

La pelle è una cosa. Quello che c’è sotto un’altra.

Ci occupiamo anche di medicina estetica del volto, quindi la domanda ce la facciamo spesso: quanto di quello che vedi allo specchio dipende dalla pelle, e quanto da quello che c’è sotto. Sono due cose diverse, e la cosa comoda è che non si escludono a vicenda.

Come guardiamo il viso →

Parliamone

Scrivici o chiamaci. La data la troviamo insieme.

Contattaci per la valutazione degli allineatori: rispondiamo alle tue domande e concordiamo un appuntamento in base alle disponibilità dello studio e alle tue esigenze.

La valutazione ortodontica con scansione digitale delle arcate e teleradiografia inclusa costa 15 €. La teleradiografia si esegue presso CDC. Non hai alcun obbligo di iniziare il trattamento.

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Domande

Quello che ci chiedono più spesso.

Si vedono?

Poco. Sono trasparenti e aderenti. Da vicino e con la luce giusta qualcosa si nota, e chi ti dice il contrario esagera.

Fanno male?

Fanno pressione, soprattutto nei primi giorni di ogni mascherina nuova. È un fastidio sordo che passa, non un dolore acuto.

Quanto dura?

Dipende da quanto c’è da spostare e da quanto le porti davvero. Il numero te lo diamo dopo la scansione, non prima.

Ho già fatto l’apparecchio da ragazzo e i denti si sono storti di nuovo.

Succede spesso, ed è quasi sempre una questione di contenzione mancata. Per questo qui ne parliamo dall’inizio e non alla fine.

Posso farlo solo per l’estetica?

Certo, ed è la ragione più comune di tutte. Nessuno qui ti chiederà di giustificarti. Diamo comunque un’occhiata a come chiudi, perché è il nostro mestiere: nella grande maggioranza dei casi non cambia nulla di quello che avevi in mente.

Il primo passo è sapere come stai adesso.

Una visita, una scansione, una risposta. Poi decidi tu.

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